A Marta – Luigi Pirandello

pirandello

Ah come vorrei, Marta mia, che tu fossi qui con me (le scrisse da Parigi il 29 novembre 1934, dopo che aveva ricevuto a Stoccolma il premio Nobel). A Parigi mi amano, sono in tanti ad amarmi; e sono sicuro che non avrebbero fatto altrettanto se il Nobel fosse toccato ad un francese. Sì, sarei felice di averti qui, Marta mia… Così, senza te, la gloria è spenta, la mia vera gloria sei tu. Bisogna che la gloria sia giovane e bella, o non è più niente. E tu poi la gloria, ormai, l’hai per te stessa, e hai la gioventù e la bellezza.




L. P.








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