IL CONDOMINIO S.I.M. – Alberto

vecchio
 

Il Condominio S.I.M. trova un altro personaggio. Dopo Olga, Carlo, Anna, Giulia (che nel suo essere solo un abbozzo e grazia alla stupenda Giulia Manzini ha attirato l’attenzione di un regista milanese che ha suggerito di farne un film, a fronte dell’opera completa – ovviamente non credo sarà così ma è stato bello immaginarlo per un poco), ecco Alberto. Un uomo anziano. Da concludersi.

 
 
 
 
 
 
Alberto è un anziano che vive
al primo piano del condominio
nel corridoio di destra. Credo
abbia settantanni
o poco più. Ha occhi d’uomo
che ha vissuto, rughe lunghe,
un figlio che lo viene a trovare
poco e sempre la tv accesa.

 
 
 
 
 
 

Vado a trovare Alberto circa
una volta, due alla settimana,
perché mi piace il suo accento
di uomo del sud che
ha vissuto a lungo all’estero.
Parla inglese, un po’ francese
e un italiano maccheronico che
dice il suo amore per i limoni.

 
 
 
 
 
 

Alberto ha due figli ma solo uno
va a trovarlo regolarmente
oltre lo schermo della porta.
Perché passare dal suo uscio
significa perdonare i suoi errori
e comprendere che ogni uomo
può in qualche modo chiedere scusa
senza riuscire mai a farlo.

 
 
 
 
 
 

Alberto beve ogni giorno
due bicchieri di vino belli pieni
perché dice fa buon sangue
e senza questo non si vive.
Poi mi guarda come un figlio
che non sa vivere e mi dice
che sono troppo serio e posato
per dirmi d’essere uomo.

 
 
 
 
 
 

E allora chiedo ad Alberto cosa
pensa possa essere un uomo
o una donna. Mi risponde
che la donna è l’oscura nobiltà
del mondo
citando versi
che non pensavo conoscesse.
Evita appositamente di rispondere
alla domanda che ci riguarda.

 
 
 
 
 
 

Alberto credo abbia fatto
la guerra, tanti anni fa,
ma non ne vuole mai parlare.
Mi racconta invece delle donne
perché dice che sono tutte aperte
e sono tutte belle se riesci
a indovinare quale sia chiave.
Per Alberto tutto è nella chiave.

 
 
 
 
 
 

Alberto non parla mai di
Monica, la donna che ha avuto
per tanti anni in moglie. Due
figli e ventincinque stagioni
a dormire assieme, quasi
non lo capisco, gli stessi
odori e i vestiti da lavare
nella stessa lavatrice.
Poi un cancro, a pulire tutto.

 
 
 
 
 
 

Oggi Alberto mi ha raccontato
di sentirsi solo, ogni tanto.
La solitudine dice è una frattura,
il dolore d’un arto fantasma. Ma
il problema non è la mancanza
quanto l’idea dell’altro che manca.
Alberto parlava sorridendo
e puzzava un poco di pipì.

 
 
 
 
 
 

Oggi io e Alberto abbiamo letto
assieme una poesia di Kipling.
È stato prima del caffè e dopo
un colpo di tosse che non
aspettavamo. Una scusa. Quel
che più conta sarai un Uomo,
figlio mio!
ma per Alberto
a un certo punto della vita
non siamo più figli di nessuno.

 
 
 
 
 
 

Oggi ho raccontato ad Alberto
d’essermi innamorato d’una tosa
dagli occhi verdi. E lui ha preparato
il quarto caffè della giornata
con un odore di muffa in frigo
e ha detto che anche lui, prima
del matrimonio s’intende, una
sola notte, ma così è la vita.
Il frutto quand’è maturo
si guasta se non lo raccogli.

 
 
 
 
 
 

Alberto devo ammettere ha
una saggezza che invidio. Parla
di cose da fare da mangiare
come di Epicuro
con la stessa cadenza stanca.
E dice che in fondo tutto è uno
la stanchezza di vivere quanto
il desiderio d’una donna nel letto
che ti sorrida prima di dormire.

 
 
 
 
 
 

Fa’ tutti gli errori che puoi
perché poi non ne avrai più
il tempo.
Dice Alberto talvolta
finito di mangiare. È quasi
un ritornello dei nostri incontri,
il suo rimorso, il mio non capire
la vita che dice non ha senso
quand’è fatta troppo bene.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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5 thoughts on “IL CONDOMINIO S.I.M. – Alberto

  1. Mi piace come hai suddiviso il brano. Rappresentano i vari imcontri. In modo sintetico mi hai fatto conoscere il tuo vicino, pare proprio una bella e saggia persona.
    Io credo che occorre davvero rubare le “pillole di saggezza” che le persone con un lungo vissuto sulle spalle ci possono donare.
    Molto delicato. Mi è stra piaciuto.

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  2. Mi piace molto come di volta in volta fai un ritratto di un “personaggio” in modo poetico.
    Ne cogli gli aspetti umani, semplici, del quotidiano

    Complimenti
    Ciao
    .marta

    Mi piace

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