La cosa bella dell’essere bambino

segnali di disagio nel bambino


La cosa bella dell’essere bambino
è che non conosci la notte.
E allora il tuo sogno più grande
– come quello di mio figlio –
è di restare sveglio fino all’alba
per scoprire il nuovo mondo.
Poi diventi grande, e impari quel buio.


(ad Alessandro Benedet, sette anni, un compagnetto che mio figlio crede essere rimasto sveglio tutta una notte fino all’alba, e per questo lo ammira molto)






Mio figlio vorrebbe leggere
i Dinda Log che ho in soffitta.
Quelli che collezionavo da ragazzo.
Me lo chiede da tre giorni
ricordandomi la promessa
che puntualmente non mantengo.
Perchè dice male quel nome
come avrei fatto io alla sua età.








Gli uomini soli escono di casa
coi vestiti nei sacchetti
al posto della spesa.
Ma le lavatrici automatiche non
sembrano una Itaca, o una Troia,
più una Penelope assonnata
che non è capace di cucire.
E la solitudine la misurano
col numero dei sacchetti.







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