L’UOMO DI ARTA – terza parte

uomoarta

 

Buio


Ed ora anche Buio è morto.


Non ha resistito al caldo, all’estate.


Alle zecche, alla pena, alla

                                                       sete.


Alle persiane chiuse, ai giardini.


                          Alla voglia di scappare

assieme alla cagnetta sua amica.


Il bene era troppo alto, già

                                                  a luglio.







Enzo


Settant’anni e un embolo

                                         nella gamba.


Tre figli, una moglie

col tumore, qualche nipote.


Una vita nella finanza

con una carriera rispettabile

e un’improvvisa chiamata

                                            al cielo.


E per questo pregare Dio,

pregare sempre, pregare

con un cane e qualche osso


da chiedere al macellaio.







Alessandro


E cominciare alle sette di mattina

                                                    a leggere

per disperazione, e solitudine.


Per colpa delle cose non fatte,

per il gatto che vuole da mangiare.


                                              Per confusione.


Un figlio nel letto che dorme

con accanto uno zainetto

– è appena tornato –

                                           pieno d’errori.


Ma la vita è così. È una mattina.





2 Comments

  1. Quante tracce ha lasciato quest’Uomo di Arta. Attraverso lui è passata una ventata di vita, di tutti noi che siamo stati suoi ospiti, per un niente, che già comprende il Tutto, forse concentrato in quello zainetto che tutti, come quel Bambino, portiamo alle spalle, nella speranza che si realizzi il nostro “Petel”, per grazia ricevuta, n

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