L’UOMO DI ARTA – seconda parte

uomoarta


La signora Giulia


Una faccia piena, camminava

quattro chilometri al giorno

tra le auto e le corriere

per incontrare le sue amiche.


                         La sua vita una statale.


Rideva sempre, rideva

anche solo per rispondere

– non sempre capiva tutto

per una brutta caduta in moto

che le aveva portato via il

marito, salvando solo a metà

                                    la sua vita -.


Quell’incidente l’aveva costretta

                          ad essere felice.





Maurizio


Sessant’anni e i capelli

lunghi, una vita da portiere

notturno, qualche prostituta

– brillante surrogato

                             d’una moglie –

e un maggiolone

parcheggiato sotto casa.


– nemmeno so se è ancora vivo -.





Bessy e Buio


La cagnetta Bessy ricorda le coccole

avute da cucciola. È chiaro

                    dagli occhi che le luccicano

quando t’avvicini, dalla coda

che scondinzola e dal muso

che s’irrequietisce di quà e di là

                                  incontro al mondo.


Buio, suo figlio, una palla

di pelo anche da adulto

ha conosciuto le medesime

coccole, le medesime colpe.


Ora Bessy è morta, l’inverno

degli uomini è stato troppo

                                            rigido.


Buio aspetta, è ancora giovane,

                           resiste fino a primavera.





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