Fabio Franzin

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POCHI MINUTI DEA PIETA’

– di Fabio Franzin

(presente a IL SOGGIORNO DEI POETI ad Arta Terme con la presentazione di Fabrica e altre poesie – Ladolfi Editore – domenica 4 agosto, ore 15.00, hotel Alla Fonte)

da www.lostraniero.net

Pochi minuti prima dea pietà

di Fabio Franzin

per Denis Silvestrin

Ancora pochi minuti, forse te iera
drio netàr ‘e piastre de chea pressa
màedeta, forse de pressa, pa’assàr
tut a posto prima che sonesse ‘a sirena,
farlo fin in fondo el tó dovér, chissà
che i te tornesse ciamàr, pì ‘vanti,
a setenbre… Ancora pochi minuti
e dopo te saràe ‘ndat al bar a béverte
un spriz, ‘na bireta… che ‘e presse va
a zhento e passa gradi, lo so, se suda,
in istà, ‘a sé vien da sóea, ‘a góea arsa…

O forse te iera drio pensar aa tó vita
da precario, un mese qua, dó de ‘à,
co’a va ben, co’l teèfono sona, a come
che sie possìbie farse su un futuro,
cussìta… che te stea ‘ncora co’ i tó
vèci, un banboción che no’ assa ‘l nido,
che ‘l sta ben là, sot’e àe dea mare.
Po’e piastre li ‘à schinzhàdhi, chii
pensieri, insieme a tute ‘e boiàdhe
dite da ministri, paróni, sindacaisti.

Resta ‘l tó corpo soto un nizhiòl, fra
i mùeti e ‘e rulière. Resta chea carne
zóvana al mazhèo de un lavoro can,
bésteme missiàdhe ai segni dea crose
de man cavàdhe via dal domàn. Resta
chea manciàdha de minuti prima che
el contràto finisse, che ‘a pietà rinasse.

Pochi minuti prima della pietà

Ancora pochi minuti, forse stavi / pulendo i piani di quella pressa / maledetta, forse di fretta, per lasciare / tutto a posto prima che la sirena suonasse, / farlo fino in fondo il tuo dovere, chissà / che ti richiamassero, più avanti, / a settembre… Ancora pochi minuti / e dopo saresti andato al bar a berti / uno spritz, una birretta… che le presse vanno / a cento e passa gradi, lo so, si suda, / in estate, la sete viene da sé, la gola arsa… // O forse stavi pensando alla tua vita / da precario, un mese qua, due là, / quando va bene, quando il telefono squilla, a come / sia possibile costruirsi un futuro, / così… che stavi ancora con i tuoi / genitori, un bamboccione che non lascia il nido, / che sta bene là, sotto le ali della madre. // Poi le piastre li hanno schiacciati, quei / pensieri, insieme a tutte le cazzate / dette da ministri, padroni, sindacalisti. // Resta il tuo corpo sotto a un lenzuolo, fra / muletti e rulliere. Resta quella carne / giovane al macello di un lavoro cane, / bestemmie mischiate ai segni di croce / di mani estirpate al domani. Resta / quella manciata di minuti prima che / il contratto finisca, che la pietà rinasca.

Nota

Denis Silvestrin è un operaio di 34 anni morto il 28 giugno 2013, nell’azienda Sarom di Orsago, con la testa schiacciata sotto a una pressa, a pochi minuti dalla fine del turno di lavoro nell’ultimo giorno del suo breve contratto da precario.

***

Fabio Franzin

Nato nel 1963 a Milano, vive a Motta di Livenza (Treviso). Ha pubblicato in italiano una silloge di liriche (Il groviglio delle virgole, introduzione di Elio Pecora, Stamperia dell’Arancio, Grottammare, 2005) ed anche, scritti però nel dialetto veneto-trevigiano dell’Opitergino-Mottense, i seguenti libri di poesia: El coeor dee paroe, prefazione di Achille Serrao, Zone Editrice, Roma, 2000; Canzón daa provenza. E altre trazhe d’amór, Fondazione “Corrente”, Milano, 2005 (quest’opera si è meritata il Premio “Edda Squassabia”); Pare, introduzione di Bepi De Marzi, Edizioni Helvetia, Spinea, 2006; Mus.cio e roe, introduzione di Edoardo Zuccato, Le Voci della Luna, Sasso Marconi, 2007 (questo volume ha vinto il Premio “San Pellegrino Terme”, il Superpremio “Insula Romana”, il Premio “Guido Gozzano” e, al Concorso “Antica badia di San Savino”, il premio speciale della giuria); Fra but e ortìghe, Circolo culturale “Menocchio”, Montereale Valcellina, 2008; Fabrica, Edizioni Atelier, Borgomanero, 2009. Co’e man monche (Con le mani mozzate), Le voci della Luna, 2011. È autore sia dell’e-book Entità, uscito per le Biagio Cepollaro E-dizioni di Milano nel 2007, sia della raccolta in versi Erba e aria, consultabile in Dall’Adige all’Isonzo. Poeti a nord-est, un’antologia lanciata sul mercato nel 2008 dalla Fara Editore di Santarcangelo di Romagna. Suoi componimenti sono apparsi in numerose riviste o antologie e sono stati tradotti in inglese, arabo, cinese, francese, spagnolo, tedesco, sloveno.

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